L'obiettivo finale del V2G non è la ricarica, ma la ristrutturazione della rete elettrica: quando l'Europa ha iniziato a imporre la ricarica bidirezionale, è iniziato il vero rimescolamento del settore delle colonnine di ricarica.
Negli ultimi anni, la tecnologia V2G (Vehicle-to-Grid) è stata la più "familiare" e al tempo stesso sconosciuta nel settore delle nuove energie. Tutti ne hanno sentito parlare, ma quasi nessuno crede davvero che si affermerà su larga scala. Poiché in passato la V2G è stata più simile a un progetto di laboratorio, a una dimostrazione politica, a una presentazione di settore, è stato difficile realizzare un vero e proprio sistema commerciale a circuito chiuso. Molti hanno iniziato a pensare che la V2G sia importante, ma siamo ancora lontani dalla realtà.
Ma a partire dal 2024, la logica di fondo dell'intero settore sta cambiando improvvisamente. Perché la diffusione del V2G non riguarda più solo le case automobilistiche, bensì il sistema energetico globale stesso. In sostanza, l'avvento del V2G non è il risultato dello sviluppo di veicoli a energia alternativa, ma una conseguenza inevitabile dello squilibrio della struttura energetica globale.
La logica della rete elettrica nel secolo scorso era molto semplice: quanta elettricità viene prodotta, quanta elettricità viene consumata, e l'intero sistema era basato su una generazione di energia centralizzata – trasmissione unidirezionale, carico stabile.
Tutto ciò sta causando problemi senza precedenti nella rete elettrica globale, con "sempre più elettricità, ma sempre più difficile da distribuire". Soprattutto in Europa, i prezzi negativi dell'elettricità sono diventati sempre più frequenti. In molte aree si registra addirittura un eccesso di elettricità durante il giorno e una carenza durante la notte.
Il cambiamento: i veicoli elettrici come nodi di energia distribuita
Il problema principale dell'attuale sistema di rete elettrica globale è la mancanza di sistemi di accumulo dinamico dell'energia. Per questo motivo, l'intero settore energetico ha iniziato a riconsiderare una risorsa un tempo trascurata: i veicoli elettrici, che si stanno gradualmente evolvendo da "mezzi di trasporto" a "risorse per la rete".
Quando milioni di veicoli elettrici saranno connessi al sistema energetico, ciò che cambierà realmente non sarà più il settore della ricarica, bensì la modalità operativa dell'intero sistema elettrico. Ecco perché negli ultimi due anni il settore energetico globale ha improvvisamente intrapreso una trasformazione radicale:
- V2G(Dalla rete elettrica al veicolo) |V2H(Dal veicolo al residente) |V2B(Da veicolo a commerciale)
- VPP(Centrale elettrica virtuale) |DER(Energia distribuita) |Microrete
Dinamiche normative globali
Perché in futuro, ciò che conterà davvero non sarà più "chi sa generare elettricità", ma piuttosto "chi sa regolarla". Le autorità di regolamentazione globali hanno iniziato a imporre il V2G, e non è mai stata la tecnologia a determinare realmente l'ingresso del settore nella fase di commercializzazione, bensì le normative.
Europa: il promotore più radicale
L'UE sta imponendo la promozione di sistemi di ricarica intelligenti attraverso il regolamento AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation). A partire dal 2026, le nuove infrastrutture di ricarica pubbliche dovranno essere conformi alla norma ISO 15118; a partire dal 2027, le nuove infrastrutture di ricarica di tipo 3, sia pubbliche che private, dovranno essere conformi alla norma ISO 15118-20.
Nord America: Ecosistema energetico unificato
Grazie alla promozione capillare degli standard SAE J3400 (NACS), si sta delineando un ecosistema di ricarica unificato. Il vero obiettivo finale di un'interfaccia unificata non è solo migliorare la compatibilità di ricarica, ma costruire una rete di scambio energetico unificata che integri una programmazione intelligente e la capacità bidirezionale.
Cina: Programmi pilota su larga scala
Nel 2024, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma e altri dipartimenti hanno promosso l'"Avviso sulla promozione del lavoro pilota per l'applicazione su larga scala dell'interazione veicolo-rete". La Cina ha iniziato a integrare la tecnologia V2G nella prossima generazione di infrastrutture energetiche.
Il futuro: Internet dell'energia
La prossima ondata di guerre industriali non sarà più la "guerra delle colonnine di ricarica". Le imprese veramente preziose del futuro potrebbero non essere più i "venditori di hardware", bensì: aggregatori, aziende di gestione energetica (EMS), SaaS per il settore energetico, piattaforme VPP (Virtual Power Plant), operatori di microreti e piattaforme di dispacciamento energetico bidirezionale.
Panorama imprenditoriale:Stato attuale dell'applicazione della tecnologia V2G. Il processo di commercializzazione del V2G in Europa sta procedendo più velocemente di quanto molti si aspettassero. Nell'ottobre 2024, Mobilize in Francia ha stretto una partnership con The Mobility House per lanciare il primo servizio commerciale V2G. Nel giugno 2025, We Drive Solar nei Paesi Bassi ha lanciato il programma "Utrecht Charging". Nell'agosto 2025, Octopus Energy ha collaborato con BYD per lanciare il piano V2G nel Regno Unito. Nel settembre 2025, BMW ed E.ON hanno lanciato il primo prodotto V2G residenziale in Germania.
Potrebbe non rimanere molto tempo per il settore. In passato, si poteva ancora discutere se il V2G avesse un futuro. Ma ora il vero problema è: quando le normative inizieranno a imporre il supporto allo scambio bidirezionale di energia, chi potrà continuare a rimanere nell'era della ricarica tradizionale?
Per quanto riguarda la serie V2G, tracciamo temporaneamente un'ellissi
Data di pubblicazione: 20 settembre 2026
Caricabatterie portatile per veicoli elettrici
Wallbox per veicoli elettrici domestici
Stazione di ricarica CC
Stazione di ricarica BESS
V2G V2H V2V V2L
Modulo di ricarica per veicoli elettrici
Connettore di ricarica CC
Accessori per veicoli elettrici
